giovedì 13 dicembre 2007

Parliamo di adulti

Riprendo il suggerimento di Michele,
... per quanto i pargoli siano nostro grande interesse, a ragione a mio modo di vedere perche' abbiamo un po' paura che col tempo perdano le caratteristiche che piu' apprezziamo della nostra gente, che non e'solo lingua...
..anche noi adulti potremmo avere bisogno di una "comunita'" di qualche forma... Immagino che siamo in tanti e probabilmente rappresentiamo una risorsa gli uni per gli altri per un verso o un altro.

Penso che far "crescere" il blog potrebbe essere una delle prime nostre priorita', prima ancora di organizzare "altre" attivita'...

Il mio personale impegno sara' di mandare il link del blog in giro e di aggiungere dettagli al mio profilo...

Un saluto a tutti

Massimo

8 commenti:

Michele ha detto...

Condivido, e il problema di far crescere il blog e' complesso e molto interessante da vari punti di vista.
In primis bisogna passar parola, ma poi c'e' anche da far in modo che i molti lettori si trasformino in utenti attivi di questo forum.
Naturalmente sarebbe anche bello raggiungere le (tante) persone che non hanno diretto accesso a questo strumento (se ricordo bene Antonio menzionava questo problema in un suo recente commento).
We will see ...

Floriana ha detto...

Assolutamente si, Massimo. Come dicevo un po' per scherzo in un altro post, se all'inizio il legame con l'Italia era forte abbastanza da farmi sentire il bisogno di contattare altri Italiani soltanto quando volevo sapere dove comprare il parmigiano, adesso, io almeno, sento molto forte il desiderio di trovare kindred spirits qui, ora che non posso più dire di sentirmi totalmente a casa in Italia e ovviamente non posso dire di conoscere la società qui a fondo, non foss'altro perché non ho condiviso l'esperienze giovanili dei miei amici di qui, per forza di cose (e non ho condiviso quelle adulte dei miei amici di lì per forza di cose... i racconti delle loro visite al pediatra sono sempre un po' puzzling). Se sei di passaggio è un conto, ma se la condizione è stabile (anche se non vogliamo ammetterlo, Gianfranco!), una comunità diventa importante.

Anonimo ha detto...

Tanto per dire anch'io la mia, io sono felicissimo di questo blog dove finalmente posso scambiare idee ed opinioni con piu` persone. Mi viene pero` una domanda: questi incontri rimarranno virtuali? o c'e` la volonta`/speranza di renderli incontri veri?
Perche` se ci accontentiamo di tenerli sul virtuale, non c'e` bisogno di preoccuparci di chi non ha il computer se pero` vogliamo raggiungere "anche altri" mi sa che ci si deve sbilanciare un po` e tentare/proporre l'incontro vero, anzi una serie di incontri perche` se non funziona la prima volta non e' detto che si ci debba arrendere.
Sono d'accordo: "Parliamo di adulti"; il playgroup per bambini e' un otima idea, secondo me, per cominciare, ma non e' detto che magari, da li, per gli adulti non ci salti fuori chesso` una squadra di calcio, se avete il fisico, un team da quiz night, un coro, un torneo di scacchi, semplici amicizie, ma sopratutto un senso di comunita`. Corro troppo?
Forse, ma vi faccio presente che io sono quasi vent'anni che aspetto che queste cose siano disponibili....

Floriana ha detto...

Antonio,

Floriana ha detto...

...sorry, cliccaggio frenetico :-(
stavo dicendo:
Antonio, questo blog è nato da un incontro reale, la cena di cui raccontava Michele nel suo post iniziale, e per adesso è virtuale giusto perché a quella cena la comune obiezione ad una organizzazione strutturata era che il tempo scarseggia. Io personalmente credo che il blog sia un momento in cui possiamo chiacchierare con più calma, e che da qui verrà poi spontanea la voglia di sfociare nel reale :-)

Anonimo ha detto...

Mi e' stato mandato questo link da una conoscente di Manchester incontrata qualche tempo fa al playgroup di Prestwich di cui menzionato in messaggi precedenti.
http://italian.meetup.com/350/
A me personalmente non interessa per la distanza, ma pero` ci da` un idea del tipo di attivita` a cui si puo` aspirare. Ad esempio un film Italiano (piu` o meno contemporaneo) al cinema io me lo vedrei volentieri.... nessuno sa come "influenzare" quelli del FACT?

Floriana ha detto...

ahhh, i film italiani..... prima di venire a Liverpool ho vissuto ad Edinburgo per 3 anni: grazie all'Istituto Italiano di Cultura potevamo gustarci ogni anno non solo uno, ma una rassegna completa di film italiani, ognuno con conferenza stampa finale cui partecipavano anche gli attori e registi, invitati dall'Istituto... quello SI che mi manca, sigh.

Massimo ha detto...

Antonio, non volevo essere pessimista circa incontri reali ...e' solo che con Michele, Floriana ed altri, alla famosa cena ci si confrontava e ci si rendeva conto che, soprattutto per chi ha figli piccoli, come noi, tra una cosa e l'altra il tempo veramente e' poco e talvolta, come adesso, sigh all'una di notte...
Forse sono troppo pragmatico... ma anche ottimista, sono sicuro che con il tempo anche le cose si faranno
buona notte